Lago di Como
Italia

Una camminata sulla Greenway del lago di Como

Il Lago di Como e il paesaggio circostante costituiscono una delle tante bellezze dell’Italia. Per scoprire questo luogo incantevole non c’è niente di meglio che percorrere la Greenway del Lago di Como.

Si tratta di un percorso lungo circa 10 km che si snoda nella lussureggiante natura tra borghi storici di grande interesse culturale, lussuose ville settecentesche ed eleganti giardini. Durante il tragitto avrete una vista mozzafiato sul Lago di Como.

La Greenway è percorribile in tutte le stagioni – io ci sono stata in inverno, a dicembre, e vi assicuro che lungo il lago la temperatura era davvero mite.

DISTANZA

10 km lineare

TEMPO STIMATO

3 h 30 min solo andata

DISLIVELLO

200 m

DIFFICOLTA’

Facile

La Greenway del lago di Como attraversa i comuni di Colonno, Sala Comacina, Ossuccio, Lenno, Mezzegra, Tremezzo e Griante, in parte appena sopra gli abitati e in parte lungolago, seguendo a tratti l’antica Via Regina.

Greenway – Percorso e Consigli per le foto migliori.

La Greenway si può percorrere facilmente in poco più di 3 ore in tutta la sua lunghezza, da Colonno a Griante. Tuttavia, è possibile percorrere anche solamente uno dei 6 tratti che la compongono, ben segnalati dai chiari cartelli presenti lungo il percorso. Inoltre, è possibile fare delle deviazioni per luoghi che meritano una visita per la loro importanza storica, culturale, paesaggistica o naturale.

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Vediamo quali sono le tappe e cosa vedere lungo il percorso.

Tappa 1 – da Colonno a Sala Comacina

Il primo tratto della Greenway del Lago di Como parte da Colonno, un pittoresco borgo ai piedi del monte Costolone che qui scende a picco sul lago. La zona a monte è caratterizzata da terrazzamenti, creati per rendere possibile la coltivazione del terreno; invece, il paese è caratterizzato da strade strette acciottolate, case medievali addossate le une alle altre e vicoli che sfociano in piccoli spazzi a lago.

Colonno è attraversato dall’antica Via Regina, strada di epoca romana chiamata così perché la regina Teodolinda era solita attraversarla. Ancora oggi questa strada è percorribile a piedi, regalando scorci paesaggistici sul Lago di Como davvero indimenticabili.

Consigli: Dalla Piazzetta scendi nella parte a lago del paese per le foto migliori.

Giunti a Sala Comacina ci si trova di fronte la bella Isola Comacina. Questa zona del lago è chiamata “zoca de l’oil“ perchè le acque sono calme come l’olio e il clima è particolarmente mite e piacevole. Infatti, qui la vegetazione è di tipo mediterraneo e vi si trovano ulivi, tigli e allori.

A Sala Comacina potete godere della vista di Villa Rachele, appartenuta a Giulio Beccaria, figlio del più celebre Cesare, autore de “Dei delitti e delle pene”, dimora che fu a lungo frequentata da letterati e uomini di cultura, tra cui Alessandro Manzoni.

Tappa 2 – da Sala Comacina a Ossuccio

Il secondo tratto della Greenway del Lago di Como giunge ad Ossuccio, uno splendido paese dal clima mediterraneo posto anch’esso davanti all’isola Comacina. L’Isola è visitabile con un’estensione dal percorso, che consiglio se si ha più di una giornata a disposizione. Un’altra interessante deviazione dal percorso è quella che vi fa raggiungere il Sacro Monte, sito patrimonio dell’UNESCO.

Tappa 3 – da Ossuccio a Lenno

 La terza tappa della Greenway porta alla frazione di Lenno, un paesino affacciato sul Golfo di Venere che regala viste superbe sul promontorio di Bellagio. Successivamente, da Lenno si può fare una deviazione verso il promontorio che ospita la bella ed elegante Villa Balbianello.

Proseguendo sulla Greenway si incontra Villa Balbiano, un maestoso palazzo quattrocentesco che attorno alla metà del XVI secolo venne devastato da un’alluvione. La storia di questa villa è singolare. Vi dico solo che, attualmente, è adibita a sede per eventi di lusso – tra cui le nozze di Elettra Lamborghini – e nel 2021 è stata utilizzata per le riprese del film House of Gucci, diretto da Ridley Scott.

Tappa 4 – Da Lenno a Mezzegra

Superato il Ponte sul torrente Perlana si entra nel nucleo storico di Campo, nel borgo di Lenno. Qui, fra stretti vicoli e discese al lago, si può ammirare la graziosa Collegiata di S. Stefano. Al suo interno, gli amanti della storia dell’arte non faticheranno a riconoscere gli affreschi della scuola luinese risalenti al ‘300.

Tappa 5 – da Mezzegra a Tremezzo

Dall’imbarcadero di Lenno, una passerella sul torrente Pola porta ad un’area a lago a ridosso dell’Hotel San Giorgio. Da qui si sale lungo un percorso fino al borgo di Mezzegra, un paesino in cui ti consiglio di fermarti a godere del paesaggio dalla Chiesa parrocchiale di Sant’Abbondio e dove troverai una curiosa sorpresa: la Casa dei Presepi. Questo è un piccolo museo visitabile gratuitamente tutto l’anno. Entra e scopri questa preziosa collezione di presepi!

A Mezzegra fermati ad osservare il Settecentesco Palazzo Brentano, la dimora della famiglia Brentano Monticello nei tempi d’oro del commercio di olio, agrumi, alloro e castagne coltivate in queste terre. Infatti, questi prodotti costituirono la ricchezza della famiglia, che li esportava in grandi quantità verso la Germania e l’Olanda, tanto che in tutte le città del nord dove la Compagnia delle Indie Orientali portava le prime spezie, c’era un rappresentante della famiglia Brentano.

Tremezzo, definito uno dei centri più belli d’Italia, è il luogo che forse più di tutti concentra ville bellissime e hotel lussuosi presso il lungolago. Infatti, una di queste è Villa La Quiete definita anche “La Gioconda”. Edificata nel XVIII secolo in stile classico per conto della duchessa del Carretto, la Villa passò in proprietà alla famiglia Brentano e successivamente ai Serbelloni, che, nel 1786, la trasformarono in una raffinatissima dimora.

In questa zona non perdere lo scenografico Parco Pubblico Teresio Olivelli per godere della vista sul lago e della scalinata progettata dall’Architetto razionalista Pietro Lingeri che conduce al Complesso della Villa Meier

Tappa 6 – da Tremezzo a Griante

La Greenway del Lago di Como termina a Griante, un borgo che sorge proprio sulla parte centrale del Lago di Como, davanti alla sempre presente isola Comacina. Come noterai, in questo tratto del lago sono i monti dolomitici a fare da sfondo ad una splendida cartolina!

Tra il XIX ed il XX secolo Griante divenne la meta turistica preferita dai tedeschi e dagli inglesi, per via dell’atmosfera placida e tranquilla che si è sempre respirata nel paese. Infatti, non sorprende che qui Giuseppe Verdi, a Villa Ricordi, compose alcune delle più belle arie della “Traviata”, o che Stendhal trovò ispirazione per scrivere “La Certosa di Parma”.

Come arrivare ad Ossuccio

In auto, uscire a Chiasso dall’Autostrada A9 e proseguire sulla SS340 in direzione Ossuccio.

Con i mezzi pubblici, dalla Stazione S.Giovanni di Como parte il bus C110 che percorre tutto il lungo lago e ferma proprio all’inizio della Greenway ad Ossuccio.

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