Una giornata a Nikko
Giappone

Una giornata a Nikko, tra sacro e natura.

Nikko è una cittadina montana a nord di Tokyo, dove natura rigogliosa e storia religiosa convivono con una semplicità che sorprende.

La foresta di cedri secolari, i corsi d’acqua e le cascate accompagnano da secoli templi e santuari, creando un paesaggio in cui devozione, politica e paesaggio naturale si sovrappongono. Passeggiare per Nikko significa camminare in un museo all’aperto dove ogni portale e ogni sentiero raccontano stratificazioni storiche e spirituali.

Una giornata a Nikko è una tappa fondamentale in un viaggio in Giappone, un’estensione dalla città di Tokyo che ti consiglio di fare per le esperienze che puoi vivere qui e per una conoscenza più approfondita della storia e delle tradizioni giapponesi.

Ecco qui i miei migliori consigli per la visita alla città di Nikko.

Nikko
Nikko

Nikko. Le principali attrattive.

Le principali attrattive sono concentrate ma dense di significato: il sontuoso Tōshō-gū, con le sue decorazioni policrome e il celebre rilievo dei tre scimmie, è un capolavoro di artigianato e propaganda visiva; a poca distanza il tempio rinascimentale di Futarasan e il santuario di Rinno-ji offrono contrappunti più sobri e meditativi, ricchi di statue e sale rituali. La natura si impone con la cascata Kegon, che precipita dalla scarpata del lago Chūzenji, e con le rive tranquille dello stesso lago, dove la luce cambia con le stagioni.

Percorsi escursionistici come il sentiero intorno al lago o i boschi che circondano i templi permettono di osservare flora e fauna mentre si raggiungono punti panoramici che rivelano la destinazione nella sua interezza: templi incorniciati da montagne, fiumi che si insinuano tra massi levigati e strade antiche lastricate da torii e lanterne.

Storia di Nikko

Lo sapete, non riesco a raccontare un luogo senza provare a restituirne anche la sua storia. È quasi una piccola responsabilità che sento, prima ancora che un’abitudine. Eccovi quindi brevi cenni sulla storia di Nikko.

Verso la metà dell’VIII secolo il monaco buddhista Shōdō Shōnin (735-817) fondò un eremo a Nikkō. Per secoli le montagne furono un importante centro di formazione per i monaci, salvo cadere a poco a poco nell’oblio.

Nikkō conobbe una nuova notorietà quando fu scelta come sito per il mausoleo del signore della guerra Tokugawa Ieyasu, fondatore dello shogunato che avrebbe governato il Giappone per oltre 250 anni.

Nel 1617 Ieyasu fu sepolto fra le maestose criptomerie di Nikkō in un Tōshō-gū molto meno sontuoso di quello che possiamo ammirare oggi. Diciassette anni più tardi suo nipote, Tokugawa Iemitsu, diede il via ai lavori di costruzione del colossale santuario giunto fino a noi.

Per portare a termine il progetto ci vollero due anni e il contributo di circa 15.000 artigiani provenienti da tutto il paese.

Raccontare questa storia non è un dettaglio in più, ma un modo per dare profondità a ciò che si osserva: perché solo sapendo cosa si cela dietro ogni portale, ogni incisione e ogni cedro secolare, si comprende davvero perché Nikkō sia considerata uno dei luoghi in cui la memoria del Giappone si è fatta spazio, forma e paesaggio.

Esperienze da fare a Nikko

Visita l’abisso Kanmangafuchi.

Una giornata a Nikko
Una giornata a Nikko

Il Kanmangafuchi, è un abisso formato da un’eruzione del vicino monte Nantai. Questa gola vicino al centro di Nikko è lunga solo poche centinaia di metri, ma è un luogo in cui ci si può rilassare percorrendo il sentiero che passa lungo il fiume addentrandosi nella natura.

Kanmangafuchi è anche noto per la sua fila di circa 70 statue in pietra di Jizo. Questo particolare gruppo di statue è alternativamente chiamato “Bake Jizo” (Jizo Fantasma), “Narabi Jizo” (Jizo allineati) o “Hyaku Jizo” (100 Jizo). Le statue si affacciano sul fiume e attraversano il giardino botanico di Nikko. Non è tanto un luogo “da vedere”, quanto un tratto di cammino in cui tutto è essenziale e misurato, secondo una sensibilità molto tipica del Giappone.

Il bodhisattva Jizo è una delle figure più famose del Buddismo giapponese ed è considerato il protettore dei bambini. Le statue rivolte verso il fiume indossano un copricapo e bavaglino rossi lasciati come offerta da genitori che pregano per la salute dei propri figli. Si dice che, contando le statuette prima all’andata e poi sulla via del ritorno, non si ottenga mai lo stesso numero, da cui il soprannome di ‘Bake-jizō’ (jizō fantasma).

Passeggia nella foresta di cedri

La passeggiata nella foresta di cedri è una parte fondamentale dell’esperienza: si tratta di alberi secolari, alti e fitti, che creano un corridoio naturale lungo il quale il percorso verso il santuario assume un ritmo più raccolto e graduale. La luce filtra tra i tronchi in modo irregolare, e il suolo umido rende il cammino lento e costante, quasi obbligando a ridurre il passo.

Il complesso sacro della zona di Tōshō-gū di Nikkō è uno dei più importanti del Giappone, e si inserisce in questo contesto boschivo senza interromperlo. I vari edifici, portali e strutture cerimoniali sono disposti lungo il pendio, seguendo l’andamento naturale del terreno. La ricchezza dei dettagli architettonici si contrappone alla semplicità della foresta circostante, creando un equilibrio molto tipico dell’estetica giapponese, dove costruito e natura coesistono senza sovrapporsi.

Come raggiungere Nikko

Dalla stazione di Ueno partono frequentemente treni per Nikko, con cambio a Utsunomya.  Per visitare la zona dei templi, c’è un bus che percorre un anello e raccoglie i visitatori a fermate prestabilite.

Consiglio di acquistare il biglietto completo, il “World Heritage Sightseeing Pass” che include anche la navetta per tutti i siti.

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