Se stai partendo verso i Paesi Nordici a caccia dell’Aurora Boreale e non sai che cosa mettere in valigia e come vestirti per non avere freddo, allora questo articolo fa proprio al caso tuo!
Ti lascio di seguito l’elenco degli abiti che dovrai indossare per non avere freddo e di alcune piccole attrezzature che dovrai tenere nello zaino e che in alcune occasioni potrebbero essere molti utili.
Piccola premessa: questi consigli sono frutto della mia personale esperienza. Non sono Ambassador di nessun brand. Come sempre le opinioni che leggete qui saranno i miei più sinceri consigli, gli stessi che ho dato a molti lettori che mi hanno scritto e ai clienti per cui ho organizzato un viaggio in Islanda in inverno.
Ecco quindi come vestirsi per andare a vedere l’aurora boreale, strato per strato.

Intimo termico
Siamo tutti portati a credere che sia la giacca a vento a tenerci al caldo quando il clima è rigido. E invece no. E’ la maglieria intima che tiene il corpo al caldo quando le temperature scendono al di sotto dei 20 gradi, ed è per questo che va scelta con attenzione.
La maglia intima a maniche lunghe e le calze a maglia, a contatto con la pelle, devono essere in lana merino (è sconsigliatissimo il cotone!), devono essere aderenti ma non comprimenti ed avere un peso medio o pesante (200–300 g/m²) a seconda dell’attività che dovete svolgere (sportiva o di piacere).
Se avete un intimo termico che solitamente utilizzate per andare a sciare, appurate che sia abbastanza caldo anche in situazioni di poco moto. Capiterà infatti di passare delle notti con il naso all’insù in attesa dell’Aurora Boreale e un intimo specifico per lo sport può rivelarsi non abbastanza caldo. Preferite, quindi, maglie che contengono lana merinos, anche in piccole quantità.
In merito alle calze, vale lo stesso principio della maglieria: caldo e sottile. Io ho optato per il marchio Danish e devo dire che mi sono trovata benissimo.
Abbigliamento
Strato intermedio
Sopra l’intimo termico ci vuole un pile, molto caldo ma sottile, per non ingombrare troppo i movimenti. Nel mio zaino ne avevo due, con la cerniera, uno Salewa e uno della Columbia, entrambe marche eccezionali. Ma vanno bene anche di altre marche purchè abbiano le caratteristiche sopra dette. Nelle giornate particolarmente fredde poi, mi mettevo un altro strato sottile sotto, una maglia in pile della Decathlon, semplice, sottile, economica.
Esterno: giacca, pantaloni e calzature

In merito al cappello di lana, scegliete quello che più vi piace e sbizzarritevi con i colori! Uno vale l’altro purchè all’interno sia rivestito in pile.
Molto importante è invece la giacca, che deve essere antivento (deve quindi avere le cuciture termosaldate) antipioggia, antineve e comoda per una temperatura di almeno -20°. Deve inoltre avere il collo alto e il cappuccio con la pelliccia anti-tempesta. La mia era di Decathlon e devo dire che è stato un acquisto eccellente! Posso confermare la assoluta comodità ad una temperatura di 27 gradi sotto lo zero.
Passiamo ai guanti: io ho optato per un guanto touch leggermente imbottito sotto e una moffola apribile sopra, in modo da non dover
- scoprire le mani ogni volta che dovevo scattare una foto e
- appoggiare i guanti in luoghi da dove probabilmente non li avrei ripresi.
E anche questa si è rivelata una scelta vincente.
Scarponcini: Nonostante avessi acquistato uno splendido doposci – spendendo anche una fortuna – non l’ho mai indossato.
Mi sono trovata benissimo con il classico scarponcino da trekking invernale, imbottito, quello che vedere nella foto. Anche se non sono specifici per la nevei, gli scarponcini si sono rivelati un buon prodotto anche per le ciaspolate. Il goretex di cui sono rivestiti, infatti, li ha resi estremamente impermeabili. Il fatto che non siano estremamente caldi invece lo potete risolvere con delle buone calze di lana o – in aggiunta – con gli stick che emanano calore (ne parlerò poco più avanti nella sezione ATTREZZATURA).
Come devono essere i pantaloni? Ricordiamoci che sotto i pantaloni avremo le nostre calzamaglia termiche, e quindi la caratteristica essenziale per i pantaloni è l’impermeabilità e la comodità. I pantaloni che ho portato con me sono quelli classici da sci d’alpinismo, per intenderci la parte inferiore della “tuta da sci”: impermeabili nella neve, comodi e rivestiti di pile all’interno per non rischiare di avere freddo alle bassissime temperature artiche.
Completa l’outfit un passamontagna o balaclava, necessari per scaldare collo e guance quando soffia il vento gelido del Nord.
Attrezzatura da avere sempre con sè
Torcia frontale
Abituati ai lunghi inverni nell’oscurità, gli abitanti locali la usano quotidianamente, quasi quanto il cellulare. Anche nei paesi o lungo i percorsi trekking illuminati, la luce non è mai abbondante. Scegli una torcia frontale a LED, con buona autonomia, impermeabile e con regolazione dell’intensità. Ti consiglio inoltre di portare una scorta di batterie, oppure scegliere un modello ricaricabile con cavetto USB.
Ramponcini o Ramponi?
I ramponi e i ramponcini sono dispositivi metallici a denti che si fissano sotto gli scarponi per aumentare la presa sul ghiaccio e sulla neve compatta, evitando così di scivolare. La differenza principale tra ramponi e ramponcini è l’utilizzo: i ramponcini (o catenelle) sono leggeri, con punte piccole, ideali per terreni facili e pianeggianti, mentre i ramponi (struttura più rigida e punte più lunghe e tecniche) offrono massima sicurezza su pendenze elevate, ghiaccio duro, percorsi alpinistici e cascate. I ramponcini si fissano con cinghie di silicone, i ramponi hanno attacchi più robusti, e la scelta dipende dalla pendenza e dal tipo di terreno.
Io ho optato per degli ottimi ramponcini, e, sia in Finlandia, sia in Islanda e in Norvegia si sono rivelati di grande aiuto.

Scaldini per mani e piedi
Da quando li ho scoperti, l’inverno e le temperature rigide non mi fanno più paura! Sono dei piccoli sacchetti da tenere in tasca o negli scarponi, ideati per tenere le mani e i piedi al caldo. Si attivano strofinandoli un po’ e il calore dura per qualche ora.
Crema solare e protezione per le labbra
Da non dimenticare, meglio se entrambe specifiche per la montagna.
Ecco, ora siete pronti! Seguite questi pochi consigli e l’esperienza sarà memorabile.
Ti piacerebbe fare un viaggio in Islanda ? Oppure in Lapponia?
Io posso realizzarlo! Sono un Consulente per viaggiare e ho percorso entrambi questi Paesi in lungo e in largo, vissuto a contatto con le persone, sperimentato ogni avventura e scoperto luoghi sconosciuti e perle nascoste.
Posso far vivere anche a te queste esperienze. Scrivimi per una consulenza, saprò organizzare il viaggio dei tuoi sogni nei Paesi del Nord, dandoti i migliori consigli.
Contattami per avere una consulenza su questa o su altre destinazioni.
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