Scopri l'esercito di terracotta con Simonetta
Cina

Xi’an, oltre l’Esercito di terracotta. Un viaggio nell’anima della Cina

Dopo Pechino, c’è una città che continua a chiamare a sé viaggiatori da ogni parte del mondo, quasi con discrezione, ma con una forza impossibile da ignorare: Xi’an. Forse perché qui la storia non sembra soltanto custodita — sembra respirare ancora, nascosta tra le mura antiche, nei profumi delle strade musulmane, nel silenzio dei templi al tramonto.

Molti arrivano fin qui per vedere l’Esercito di Terracotta. Ed è facile capire il perché. Quando ci si trova davanti a quei guerrieri immobili da più di duemila anni, succede qualcosa di difficile da spiegare. Migliaia di volti diversi, espressioni uniche, dettagli scolpiti con una cura quasi commovente. Ci si sente piccoli, e allo stesso tempo incredibilmente vicini a un passato lontanissimo. È uno di quei momenti che restano dentro, come certe emozioni che non hanno bisogno di essere raccontate per continuare a vivere.

Xian
Xi’an Torre della campana

Eppure Xi’an non è soltanto questo.
È una città che sa sorprendere lentamente, con eleganza. È il suono delle biciclette lungo le antiche mura, la luce calda delle lanterne la sera, il profumo speziato del cibo nei vicoli affollati. È il luogo dove la Cina imperiale incontra quella più quotidiana e autentica, e dove ogni angolo sembra custodire una storia antica da ascoltare con calma.

Quello che amo di Xi’an è proprio questo dialogo continuo tra passato e presente: una città che non vive solo di memoria, ma che continua a creare, a evolversi, a sorprendere.

Fammi raccontare Xi’an, e forse te ne innamorerai anche tu.

Cosa vedere a Xi’an.

L’esercito di terracotta

Nel marzo del 1974, un contadino di nome Yang Zhifa rinvenne, durante lo scavo di un pozzo, delle fosse sepolcrali contenenti statue in terracotta di soldati in armi con tanto di carri e cavalli. Il fortuito rinvenimento dette origine agli scavi che permisero di rinvenire il mausoleo di Qui Shi Huangdi, sino ad allora ritenuto scomparso. Gli archeologi ritengono che l’esercito di guerrieri posto a protezione della sua tomba dovesse servire a perpetrare la potenza di Qui Shi Huang anche dopo la sua morte.

Sono rimasta lì per ore, in silenzio, a osservare quei volti uno ad uno. E più li guardavo, più smettevano di sembrarmi statue: sembravano uomini veri, sospesi nel tempo, ognuno con una storia mai raccontata negli occhi di terracotta. Provate anche voi a immaginarli com’erano un tempo: dipinti di colori vivissimi, con gli abiti accesi, i dettagli dorati, gli sguardi fieri rivolti verso l’eternità. Forse è proprio in quel momento che l’Esercito di Terracotta smette di sembrare un reperto archeologico e torna, incredibilmente, a sembrare vivo.

Curiosità: I lavori per la costruzione della tomba e dell’esercito iniziarono nel 246 a.C., quando Qin Shi Huang era appena salito al trono all’età di soli 13 anni.

La Torre della Campana

Imponente e affascinante, anche se oggi circondata dal traffico moderno come sospesa tra due epoche, la Torre della Campana di Xi’an continua a custodire il fascino della Cina imperiale. È uno di quei luoghi che meritano davvero una sosta lenta, capace di far immaginare la città com’era secoli fa.

Un tempo, la grande campana custodita al suo interno veniva suonata all’alba per annunciare l’inizio del giorno, mentre i tamburi della vicina Torre del Tamburo accompagnavano l’arrivo della sera. Un dialogo antico tra suoni e silenzi che scandiva la vita della città molto prima delle luci e del rumore di oggi.

Il momento più suggestivo per ammirarla è senza dubbio la sera, quando la torre si accende di luci dorate e sembra tornare, per qualche istante, alla sua antica grandezza. Se ne avete la possibilità, fermatevi anche per assistere agli spettacoli tradizionali all’interno: musiche, strumenti e atmosfere che rendono l’esperienza ancora più speciale. Per info sugli orari e sugli spettacoli di Xi’an contattami.

Il Quartiere mussulmano

Una passeggiata in questo quartiere è un’esperienza assolutamente da fare a Xi’an! Le strette viuzze traboccano di macellerie, fabbriche di olio di sesamo, piccole moschee nascoste dietro immense porte di legno, uomini con zucchetti bianchi e donne che coprono il capo con scialli colorati. È un ottimo posto per vagabondare senza meta, particolarmente ricco di atmosfera di sera. L’aspetto è quello di un grande mercato: i negozietti e le bancarelle sono innumerevoli, si vendono spezie, cibo e naturalmente non mancano i souvenirs. Il posto è chiaramente turistico e contrattare è di rigore.

La Grande Pagoda dell’Oca selvatica

La grande pagoda di Xian

La Grande Pagoda dell’Oca Selvatica è uno dei più eleganti esempi di architettura in stile Tang: solenne, armoniosa, con quella forma più quadrata che sembra trasmettere stabilità e quiete. Fu costruita nel 652 per custodire i preziosi sutra buddhisti riportati dall’India dal monaco Xuanzang, dopo un viaggio lunghissimo e straordinario lungo la Via della Seta. Una storia che ancora oggi ha qualcosa di epico e profondamente umano.

È uno dei luoghi che amo di più a Xi’an, e ogni volta che torno in città sento il bisogno di rivederlo. Forse perché qui la spiritualità e la vita quotidiana convivono in modo così naturale da risultare quasi commovente.

Ma non è soltanto la pagoda in sé a rendere speciale questo luogo. Sono anche le persone, l’atmosfera, la vita che scorre lenta nei giardini che la circondano. C’è chi passeggia senza fretta, chi canta, chi pratica tai chi nelle prime ore del mattino, e chi danza con lunghi nastri colorati che si muovono nell’aria con una grazia ipnotica. È uno di quei posti in cui ci si ritrova semplicemente a osservare, senza sentire il bisogno di fare altro.

Curiosità: La pagoda è un miracolo architettonico. È costruita con strati di mattoni senza alcun collante tra essi. Lo stile a mattoni è tipico dell’architettura tradizionale cinese. Le congiunzioni tra le cuciture di mattoni e i “prismi” di ogni lato sono visibili molto chiaramente.


Esperienze da vivere a Xi’an

In bicicletta sulle mura al tramonto

Pedalare sulle antiche mura di Xi’an al tramonto è una di quelle esperienze semplici che riescono, senza troppo rumore, a restare nel cuore. Mentre il sole scende lentamente sulla città, le torri e le porte storiche si tingono di sfumature aranciate, il traffico sotto sembra rallentare e l’aria diventa più fresca, quasi leggera. Da lassù, Xi’an mostra tutta la sua anima: antica e moderna insieme, sospesa tra passato e presente.

Il percorso segue l’intero anello delle mura per circa 14 chilometri, completamente pianeggianti e ben tenuti, perfetti anche per chi non è abituato a pedalare. Si percorre tranquillamente in circa un’ora, ma il consiglio è di prendersela con calma, fermandosi ogni tanto ai bastioni per osservare la città, scattare qualche foto o semplicemente godersi il silenzio inatteso che si trova lassù.

Mura di Xi’an

Cosa e dove mangiare a Xi’an

Xi’an custodisce una tradizione culinaria antichissima, fatta di sapori intensi, profumi speziati e ricette nate dall’incontro tra culture diverse lungo la Via della Seta. Qui la pasta di grano viene lavorata in mille forme diverse e le zuppe raccontano una cucina semplice ma profondamente autentica. Se visitate la città, ci sono alcuni piatti tipici che vale davvero la pena assaggiare, non solo per il gusto, ma per avvicinarsi un po’ di più all’anima quotidiana di Xi’an.

Hot pot. L’hot pot, in Cina, non è semplicemente un piatto: è un rito conviviale. E sapere che questa tradizione antichissima affonda le sue radici proprio qui, a Xi’an, durante la Dinastia Tang, rende l’esperienza ancora più speciale.

Al centro del tavolo arriva una pentola fumante di brodo bollente, dentro la quale ognuno può cuocere ciò che preferisce: lattuga, spinaci, cavolo cinese, pak choi, funghi, radici di loto, daikon, carote… e poi sottilissime fettine di carne — manzo, agnello, pollo o maiale — tagliate così fini da cuocersi in pochi secondi.

La parte che amo di più, però, arriva subito dopo: pescare il cibo con le pinze, immergerlo nelle salse scelte al tavolo e creare ogni volta un sapore diverso. Io, inevitabilmente, finisco sempre per scegliere quella ai semi di sesamo.

E poi si mangia, si chiacchiera, si ride. Perché l’hot pot è anche questo: un modo bellissimo di stare insieme.

Piccolo consiglio spassionato: il bavaglione è assolutamente indispensabile. Fidatevi di me.

Altro piatto tipico di Xian da assaggiare è il Biang Biang Mian (biángbiángmian), un tipo di pasta spessa e larga, tagliata a mano, condita con carne di maiale stufata, verdure e spezie. Passeggiando per la città, vi capiterà sicuramente di vedere donne che formano dei rotoli di pasta allungata che vengono letteralmente “sbattuti” sul tavolo. Ecco, quelle sono le tagliatelle Biang Biang. Il nome “Biang” è uno dei caratteri cinesi più complessi da scrivere e viene utilizzato per descrivere il suono di quando viene impastata.

I migliori Biang Biang? Al First Noodle Under The Sun (Xiaozhai East Road).

Non mancare di assaggiare anche i Tanghulu, i tipici spiedini di frutta candita. Di solito vengono venduti sotto forma di street food e possono essere realizzati con vari tipi di frutta – dai mandarini alle fragole, dall’uva ai kiwi – anche se la versione tradizionale, in origine, prevedeva solo bacche di biancospino. Sono tipici delle feste, vengono venduti durante la Golden Week oppure il Capodanno cinese.

Dove alloggiare a Xi’an

La zona più organizzata dal punto di vista turistico e anche quella più comoda per raggiungere i siti iconici da visitare è quella che si sviluppa all’interno delle mura antiche, nei pressi delle torri della campana e del tamburo.

Shopping a Xi’an

A Xi’an sono presenti molte shopping Mall dove puoi trovare abbigliamento, dispositivi elettronici, souvenir, borse, gadgets e molto altro. Questi centri commerciali si sviluppano principalmente attorno alla torre della campana e alcuni hanno degli splendidi rooftop con vista sulle torri o sulle mura della città. Da qui la vista è davvero splendida, soprattutto quando le luci della città si accendono e regalano momenti di pura magia.

Un’altra zona interessante per lo shopping è Beiyuanmen Alley nel quartiere mussulmano. Questa via è piena di negozietti di articoli di artigianato, souvenirs, gadgets e negozi che vendono spezie, tè e dolci locali.

Cosa posso fare per te?

Accompagnare qualcuno alla scoperta di Xi’an, per me, significa molto più che organizzare un viaggio. Significa condividere un luogo che amo profondamente, aiutandoti a viverlo con uno sguardo più autentico, lento e consapevole.

Posso creare per te un itinerario su misura, costruito non soltanto sui luoghi da vedere, ma anche sulle emozioni che desideri portare a casa. Ogni consiglio, ogni curiosità, ogni dettaglio nasce dalla mia esperienza diretta e dal legame che negli anni ho costruito con la Cina.

La conoscenza della lingua cinese e della storia della Cina antica mi permette di raccontarti Xi’an andando oltre le immagini più conosciute, per farti cogliere il significato profondo dei suoi templi, delle sue tradizioni e dei gesti quotidiani che spesso sfuggono a uno sguardo veloce.

Perché il mio obiettivo non è soltanto mostrarti Xi’an.
È farti sentire, almeno per un momento, parte della sua anima più vera.

Se senti che questa città sta già iniziando a chiamarti… allora contattami.

Ci sono anche altri luoghi che potrebbero emozionarti, come hanno emozionato me: Pechino, con la sua storia millenaria, Chengdu e i Panda Giganti. Non dimenticare, poi, che la Cina è un paese complesso, la partenza va preparata. Qui trovi tutti i consigli e le cose da fare prima di partire.

Preferisci unirti ad un gruppo in partenza?

Qui puoi trovare una proposta di tour che ho già organizzato: Cina Classica e la terra dei Panda. Clicca sul link e guarda l’itinerario e il prezzo.

Ti potrebbe interessare anche